Cts: Ad Agrigento Liberate Tre Tartarughe Caretta Caretta

CTS: AD AGRIGENTO LIBERATE TRE TARTARUGHE CARETTA CARETTA IL VIAGGIO MONITORATO DA UN SATELLITARE Roma, 03 dicembre 2010 – Ce l’hanno fatta e ora sono pronte per riprendere il mare. Sono le tre tartarughe Caretta caretta recuperate nel mese di ottobre nelle acque di San Leone, località balneare di Agrigento (AG). Una aveva problemi di galleggiamento per l’ingestione di materiale plastico che ha espulso nei giorni scorsi. Le altre due sono invece state catturate accidentalmente e avevano in gola dei grossi ami da tonno che sono stati prontamente rimossi dai veterinari del Centro di Recupero CTS di Cattolica Eraclea. La liberazione é avvenuta alla presenza dell’Assessore Provinciale al Territorio e Ambiente Stefano Castellino e dei Funzionari della Ripartizione Faunistico-Venatoria ed Ambientale di Agrigento, sulla terza spiaggia vicino Oceano Mare ad Agrigento. Una delle tre tartarughe verrà monitorata dal CTS grazie ad un apparecchio satellitare posizionato sul carapace che permetterà di seguire gli spostamenti e la profondità raggiunta, studiando i comportamenti in modo da raccogliere dati sulla vita delle tartarughe e proteggerle sempre meglio. Sottovalutata per troppo tempo oggi finalmente l’attenzione verso la biodiversità marina è aumentata permettendo l’individuazione di strategie d’intervento per la tutela degli habitat e degli animali a rischio di estinzione o in condizioni di precario equilibrio. “Ma c’è ancora molto da fare” afferma Calogero Lentini responsabile del Centro CTS di Cattolica Eraclea. “Assistiamo infatti ad una grave perdita di particolarità biologiche causata dal fenomeno del depauperamento ambientale. A rischiare maggiormente sono tutti quegli organismi che si trovano ai vertici della piramide alimentare, come cetacei e tartarughe Caretta Caretta”. Perciò sono necessarie politiche di intervento che riducano l’impatto ambientale e che salvaguardino i delicati equilibri dell’ecosistema marino. Numerose sono le tartarughe marine che ogni anno muoiono a causa di inquinamento, pesca eccessiva, catture accidentali e traffico nautico, altre riescono a sopravvivere solo grazie a qualche volenteroso che le porta al centro di Cattolica, struttura di riferimento situata nella suggestiva cornice nell’entroterra agrigentino. Il centro, è operativo tutto l’anno e si avvale di uno staff costituito da un veterinario responsabile a cui è affidata la direzione sanitaria, da un veterinario di supporto e da un biologo esperto in tartarughe marine. Il Centro è anche un importante nodo per lo svolgimento del programma di azioni di informazione, formazione e sensibilizzazione e costituisce un punto di riferimento per i pescatori, le popolazioni locali e i turisti che in estate frequentano questa località.

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