Grande Successo del Primo Raduno di Sposi in Mare Alle Tremiti

Sacerdoti e sposi sub per la prima volta insieme davanti alla Statua di Padre Pio Grande successo del primo raduno di Sposi In Mare alle Tremiti L’iniziativa partita da Grottammare si è realizzata alle Isole Tremiti su idea di don Francesco Ciabattoni vedendo la partecipazione di ottanta persone provenienti da tutta Italia per iniziare una subacquea solidale, relazionale e spirituale. E’ stata la giornata dei record quella organizzata dall’Associazione Tridacne Sub di Grottammare lo scorso fine sep timana alle Isole Tremiti, record che sono stati ufficializzati dalle firme del sindaco delle Tremiti Giuseppe Calabrese, del segretario comunale e controfirmato da Domenico Mazzullo vice presidente nazionale del Centro Sportivo Educativo Nazionale. Il record certificato è stato quello del maggior numero di coppie di sposi sub, ben quindici coppie, che hanno rinnovato le loro promesse matrimoniali davanti la statua di Padre Pio che si trova a dodici metri sotto il mare color smeraldo delle Isole Tremiti. Altri singolari eventi sono accaduti durante la giornata. Per la prima volta, ad esempio, si sono incontrati sott’acqua tre sacerdoti subacquei: Don Francesco Ciabattoni, parroco di Monteprandone, istruttore della Tridacne Sub e presidente dell’Associazione Anima nel Blu, padre Raffaele Melacarne di Bari e don Mimmo Muscogiuri di Porto Cesareo in Provincia di Brindisi. Le quindici coppie che hanno partecipato provenivano principalmente dalle Marche, ma anche da Torino, Piacenza, Como, Roma, Brindisi, Vasto, Pescara e le Tremiti. “E’ stata una giornata indimenticabile per me e per tutti quelli che hanno partecipato, più di ottanta persone”, ha detto Caterina Gregori, presidente della Tridacne Sub. “Nel 2007 grazie a Don Francesco la nostra associazione aveva organizzato un vero matrimonio subacqueo alle Tremiti tra due nostri soci. L’evento riuscì benissimo e l’idea di ritrovarci ogni anno davanti la statua di Padre Pio, anche per valorizzare la grande opera sacra non ci aveva mai abbandonato”. “Tra le curiosità della giornata c’è stata anche l’intrusione di una coppia clandestina”, racconta Don Francesco. “Nel controllare le foto e le riprese a fine giornata ci siamo accorti che le coppie non erano quindici, ma ce n’era una in più, probabilmente immersasi da un gommone. Siamo comunque felici di aver suscitato tanto interesse e vorremmo conoscerli per invitarli ufficialmente alla prossima edizione e battere il nostro record. Inoltre a sep tembre, sempre nelle acque delle Tremiti ci sarà un secondo matrimonio di una coppia sub di Piacenza che ne ha fatto richiesta. Erano presenti Mons. Luigi Romanazzi direttore regionale della Puglia dell’Ufficio del Turismo, tempo libero e sport della CEI in rappresentanza dell’Ufficio Nazionale e rappresentanti delle autorità militari. L’evento ha avuto anche un risvolto sociale ed umanitario poiché i partecipanti hanno contribuito con la somma di 1000 euro alla costruzione del centro di accoglienza “Casa di Joelma” in Amazzonia. Di seguito, il racconto dei due giorni alle Tremiti dalle parole di Don Francesco Ciabattoni. Sabato 26 giugno è il grande giorno e la prima esperienza viene vissuta dagli organizzatori con grande apprensione ed ansia. Alle ore 10 c’è l’accoglienza dei partecipanti nello spazio sulla nuova banchina di San Domino allestito con cura. Vengono consegnate agli iscritti lo zaino della best divers, la maglietta con i logo di Sposi in Mare disegnata per l’occassione da Nicola Polidori, lo zainetto della tridacne, penne, e materiale vario. Alle 10,30 prendono posto sul palco allestito per l’occasione le autorità. Lo striscione dell’ Adisub ricorda che l’evento è sponsorizzato dall’associazione che riunisce le maggiori organizzazioni didattiche subacquee attive in Italia e si affianca al patrocinio del Comune di Grottammare da dove parte l’iniziativa e a quella del Parco marino del Gargano. Le autorità sono introdotte da don Francesco Ciabattoni, ideatore e motore di questa iniziativa nazionale che per la prima volta apre la porta della subacquea alla spiritualità e al mondo ecclesiale. Don Francesco ricorda la necessità da parte della Chiesa di aiutare la subacquea a valorizzare il creato che non si trova solo sopra il mare ma anche sotto. Nello stesso tempo ritiene importante aiutare il mondo ecclesiale ad aprirsi ad uno sport nuovo con aspetti relazionali e ricreativi importanti dove i partecipanti sono spontaneamente portati alla riflessione e alla contemplazione del bello. Il sindaco Giuseppe Calabrese nel salutare i presenti, ringrazia la Tridacne Sub e la Blu Tremiti per l’organizzazione. Il dottor Mazzullo, rappresentante del Centro Sportivo Educativo Nazionale, sottolinea il ruolo educativo dello sport e portando i saluti del presidente nazionale Proietti augura a tutti i partecipanti di vivere la loro attività in famiglia e con i figli, il modo migliore per educare allo spor Mons Luigi Romanazzi, direttore regione Puglia dell’ Ufficio di pastorale del turismo, dello Sport e del tempo libero, saluta tutti i partecipanti anche a nome del vescovo di Manfredonia Michele Castoro e saluta anche a nome del direttore nazionale don Mario Lusek. Descrive, quindi, la bellezza dello sport e del tempo libero come dono di Dio e ricorda il Giovanni Paolo II che se fosse vivo probabilmente sarebbe stato presente tanto amava gli sport acquatici. E’ stato letto il messaggio del Papa che augura a tutti gli sposi che partecipavano al rito delle promesse matrimoniali serena pace e cristiana speranza che estende volentieri ai figli e partecipanti. Al termine inizia la cerimonia e tutti vengono richiamati ad un particolare raccoglimento. Gli sposi si prendono per mano e si inizia la preghiera per il rinnovo delle promesse matrimoniali e per la promessa dei fidanzati. E’ quindi partita la processione delle barche guidata dall’ammiraglia Victor. Sulla prua c’è la corona di fiori a forma di cuore che verrà posta in mare davanti alla statua di Padre Pio che è ad oggi, con la sua altezza di 3 metri e 70 centimetri, la più grande del mondo. Viene, poi, calata in mare la grande corona a forma di cuore ornata da una croce, realizzata in ferro battuto dal socio Francesco Bucci. Le coppie di sposi scendono in acqua secondo il posto assegnato e si posizionano a semicerchio davanti alla statua. Quando tutti sono sistemati arrivano i tre sacerdoti che si situano davanti alla statua e davanti al cuore bianco. Inizia il rito con un segno di croce e un momento di silenzio. Tutti si prendono per mano alzandole al cielo e pregano insieme il Padre Nostro. Quindi lo scambio della promessa sub: gli sposi si tolgono l’erogatore e si baciano con passione, alcuni frettolosamente, altri con tempi da record. Ultimo segno, lo sposo sfila una fascetta dorata con sopra scritti i nomi degli sposi. Entrambi la tengono in mano e ricevono la benedizione dei sacerdoti. Una coppia alla volta poi, nuota verso la statua di Padre Pio per appendere la fascia sulle mani del santo, tocca la statua in segno di devozione e poi risale in superficie. Al termine lo spettacolo che offre la statua è emozionante e commovente. Le quindici fasce ondeggiavano dalle mani della statua di Padre Pio a simboleggiare l’affidamento delle famiglie nelle mani di questo grande santo pugliese. Da segnalare la presenza della protezione civile valtrigno di San Salvo che ha assistito con professionalità tutti i sub. La giornata è terminata in barca con il tradizionale pranzo di pesce. Si è realizzato per la prima volta un raduno nazionale per valorizzare la statua di padre Pio, per festeggiare le coppie sposate, per rinnovare le promesse di matrimonio con la benedizione, accompagnare i fidanzati che desiderano sposarsi nei prossimi anni e aiutare la missione in Amazzonia. Una giornata da record che sarà sicuramente superato il prossimo anno.

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