I Mascalzoni Pronti Ad Affrontare gli Svedesi

Valencia, 29 giugno 2006 Vasco Vascotto, skipper di Mascalzone Latino-Capitalia Team, fa un primissimo bilancio al termine del Round Robin del Louis Vuitton Act 12. Sesti in classifica al termine del Round Robin, lo consideri un buon risultato? Certo, un risultato molto buono: sei vittorie, una in più del nostro massimo nell’Atto precedente. Questo conferma quello che ci auguravamo, cioè un miglioramento concreto. Era davvero difficile migliorare dall’altro Act utilizzando la barca vecchia, ma ce l’abbiamo fatta. È buono anche se non abbiamo colto la possibilità di entrare nei quattro. Se avessimo battuto Oracle sarebbe stato un colpaccio, qualcosa di cui andare veramente fieri. Ma noi stavamo navigando ancora con Ita 77, la nostra “vecchia signora” -come la chiamiamo noi-  anche se di questi tempi  non va molto di moda… In breve: siamo contenti  anche se… abbiamo sbagliato qualcosa… così sappiamo dove lavorare per migliorare nel futuro. Che tipo di tattica farai contro gli svedesi? Probabilmente la 4-4-2… scherzo, c’è “solo” da navigare bene. Abbiamo di fronte un team molto preparato, che sarà vincente anche in futuro, con uno dei più forti match racer al mondo come Magnus Holmberg. Non per niente ha appena battuto Alinghi pochi giorni fa. Ma noi gli svedesi li abbiamo già battuti nel Round Robin… Qual è il tuo bilancio a questo punto? Come ho già detto, sono molto contento di aver migliorato di un punto il nostro livello massimo di vittorie, nonostante una barca di vecchia generazione. I ragazzi stanno migliorando di giorno in giorno e, ripeto ancora, abbiamo commesso qualche errore. Ma questo è buon perché possiamo risiederci intorno al tavolo, riparlare degli errori e migliorare ancora con molto tempo a disposizione. Cosa ci dici delle partenze? Che sono decisamente migliorate specialmente alla fine dell’Atto. Abbiamo fatto delle partenze spettacolari. Nella prima divisione secondo te quale delle quattro imbarcazioni ha più chance di vincere? Secondo me Emirates Team New Zealand perché ha dimostrato grande forma. Ha un’ottima velocità. I ragazzi sono bravissimi, sono preparati e sono un gruppo affiatato. Non so se gli altri sono un vero gruppo come loro. Senz’altro anche gli altri tre hanno ottime barche. Quello che mi ha meno impressionato in questo atto è stato Oracle. Battendolo avremmo avuto la possibilità di entrare nel gruppo dei quattro. Sarebbe stato forse troppo, perché ancora non lo meritiamo -per adesso- per esperienza e per velocità della barca -con questa barca vecchia, ma non sarà così con Ita 90. Quando vedremo in mare Ita 90? Aspettiamo solo la fine di queste gare, poi cominceremo ad allenarci seriamente con Ita 90 che ormai è pronta a navigare. Faremo qualche giorno di riposo e poi  di nuovo in acqua…

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