Rolex Sydney Hobart Yacht Race

LA CALMA PRIMA DELLA TEMPESTA 30 dicembre 2008 Un’inquietante calma nello Stretto di Bass e venti leggeri e instabili lungo la costa della Tasmania hanno causato una netta separazione tra le barche più piccole e lente impegnate nella Rolex Sydney-Hobart e i veloci 50 e 55 piedi, che hanno dominato la classifica overall in tempo compensato. A causa di questo rallentamento generale, alcuni dei contendenti stranieri sono rimasti esclusi dalla sfida per la conquista del trofeo più importante della regata, la Tattersall’s Cup che viene assegnata al vincitore IRC in tempo compensato. Ciò nonostante, sono gli yacht stranieri a occupare i primi tre posti in classifica in due delle quattro divisioni IRC che raggruppano barche di dimensioni simili. Il veterano Ragtime, Spencer 65 di Chris Welsh, ha vinto nella divisione 2. Lo Sparkman & Stephens 41 Winsome di Harry Heijst è in testa alla divisione 4, nonostante i 36 anni d’età, e alle sue spalle si trova il quasi gemello S&S 41 Pinta-M; entrambi questi S&S battono bandiera olandese. Ragtime, yacht di legno dalle linee d’acqua molto strette, progettato 43 anni fa dal genio neozelandese John Spencer, ha finito la regata quattro ore dopo l’arrivo dell’ultimo TP52, mantenendosi sempre ben distante dalle insidiose calme di vento. La giuria internazionale ha assegnato a Ragtime un compenso di un’ora e 55 minuti per aver prestato assistenza allo yacht Georgia, affondato nella prima notte della regata. Ragtime ha concluso 11esimo overall in compensato IRC e primo nella divisione 2 IRC. Ragtime, leggendario partecipante delle regate della costa ovest degli USA negli anni 70, ha vinto i ‘line honours’ delle Los Angeles-Honolulu Transpac Races nel 1973 e 1975. Dopo aver disputato 14 Transpac, Ragtime fu abbandonato e Welsh lo acquistò in un’asta pubblica nel 2004. Welsh riparò lo scafo, installò un nuovo timone, una nuova chiglia, un albero in carbonio e aggiunse una nuova randa e cinque nuovi spinnaker asimmetrici al suo inventario, trasformando Ragtime in una barca da regata molto competitiva in IRC. Welsh ha dichiarato: “Abbiamo vissuto tutte le situazioni che rendono la Rolex Sydney-Hobart una regata classica: un’auto a noleggio danneggiata, uno yacht affondato al quale abbiamo prestato assistenza, vento forte, venti variabili e un mare di planate sulle onde. Avevamo le vele giuste, mentre l’attrezzatura ha subito qualche danno.” Il problema più grande è stato il jib quattro che è fuoriuscito dalla canaletta quattro volte, all’incirca ogni ora, mentre Ragtime attraversava Storm Bay in 38 nodi di vento. La massima velocità che Ragtime ha raggiunto è stata 26.5 nodi. “La barca era davvero potente e avevamo delle buone onde su cui surfare,” ha dichiarato Welsh. “Geny Tulloch è la timoniera più forte che abbiamo per questo tipo di condizioni. E’ davvero abilissima. Nelle sue mani la barca diventa leggera, Geny la mantiene sempre al limite della sua potenza.” Il primo calo d’aria nello Stretto di Bass, sebbene le previsioni avessero indicato per quella zona forti venti, ha diviso in due la flotta. Ed Psaltis, co-skipper del Farr 40 modificato AFR Midnight Rambler, al tempo in testa alla divisione 3 IRC, ha commentato: “Eravamo quasi riusciti a evitare la calma, invece siamo rimasti fermi senza vento per molte ore; sembrava di essere su uno stagno.” Psaltis, che con il co-armatore Bob Thomas ha condotto il precedente AFR Midnight Rambler, un piccolo Hick 35, alla vittoria nella burrascosa Sydney Hobart del 1998, ha aggiunto: “E’ stata una regata molto diversa rispetto a quella del ’98, facile ma frustrante per le numerose calme.” La prevalenza di venti portanti non è stata vantaggiosa per i due S&S41 IOR olandesi Pinta-M e Winsome, che si comportano meglio con forti venti di bolina; Pinta-M ha distrutto il suo spinnaker più grande durante la prima notte in regata. Harry Heijst ha detto che ieri è stata una giornata molto difficile per Winsome. “Abbiamo avuto molto vento, poi nell’avvicinamento a Tasman Island l’aria è calata. L’abbiamo persa del tutto, poi improvvisamente il vento è riapparso da 100 gradi, in un altro posto, e a quel punto non sapevamo più che cosa fare.” “Abbiamo avuto molta fortuna nel fiume Derwent. Siamo entrati con il genoa 1 con 21, 22, 25 nodi di vento e anche se in teoria il limite di questa vela è 20 nodi, siamo riusciti a tenerla. Avevamo letto che nel Derwent il vento chiude i battenti dalle 10 di sera alle 6 del mattino, e noi siamo arrivati dopo la chiusura,” ha aggiunto Heijst. La gemella di Winsome, Pinta-M, ha finito la regata tre ore e mezzo dopo, essendo rimasta abbonacciata per un’ora a sole tre miglia dal traguardo. Il vento è poi riapparso, leggero, da sud e Pinta-M ha tagliato l’arrivo sotto spinnaker. “Siamo arrivati tre miglia in ritardo; che roba finire una regata oceanica in un fiume!” ha dichiarato l’armatore/skipper Atse Blei. Il Beneteau 47.7 scozzese Jus’do it 3 (Ian Darby), 16esimo nella divisione 3 IRC dopo un buon inizio di regata, ha superato la prima calma dello Stretto di Bass ma ieri è rimasto abbonacciato lungo la costa della Tasmania. Darby ha dichiarato: “Eravamo secondi o terzi di classe. Siamo passati da 40 nodi di vento nella notte a totale assenza di vento la mattina successiva, lungo la costa della Tasmania. Ci siamo ritrovati senza vento 20 miglia a nord di Tasman Island, a circa 5 miglia dalla costa, e a quel punto abbiamo visto il resto della flotta sfilare via al nostro interno e al largo.” Darby ha concluso aggiungendo: “Nelle successive 14 ore siamo rimasti totalmente abbonacciati. Dal punto di vista della classifica è stato deludente, ma ci siamo comunque divertiti. E’ stata una bellissima regata e se non fosse stato per quella circostanza, saremmo andati benissimo. Ce la siamo tutti goduta un mondo, equipaggio ed entourage al completo.” Entro le 18.45 AEDT, 87 dei 100 partenti hanno concluso la 64esima Rolex Sydney Hobart. sep te yacht si sono ritirati e uno è stato squalificato. Cinque yacht sono ancora in regata, con Nest Property di Murray Wilkes in ultima posizione, 10 miglia a sud di Mariah Island lungo la costa est della Tasmania. Davanti a Nest Property si trovano Polaris of Belmont, Getaway Sailing 2 con un equipaggio prevalentemente russo, lo yacht più vecchio della flotta, Maluka of Kermandie, e Inca, che è l’unica delle cinque barche a concludere probabilmente la regata entro mezzanotte AEDT. La buona notizia è che, a scanso d’imprevisti nelle ultime miglia, tutti gli equipaggi dovrebbero raggiungere Hobart entro l’inizio del 2009. CLASSIFICA PROVVISORIA IRC OVERALL (Primi tre) 1. Quest, Bob Steel (AUS/NSW), TP52 2. Cougar II, Alan Whiteley (AUS/VIC), TP52 3. Wot Now, Graeme Wood (AUS/NSW), TP52 LEADER PROVVISORI DI CATEGORIA IRC Div 0: Quantum Racing, Ray Roberts (AUS/NSW), Cookson 50 IRC Div 1: Quest, Bob Steel, (AUS/NSW), TP52 IRC Div 2: Ragtime, Chris Welsh (USA), Spencer 65 IRC Div 3: Tow Truck, Anthony Paterson (AUS/NSW), Ker 11.3 IRC Div 4: Winsome, Harry Heijst (NED), S&S 41 PHS Div 1: Telcoinabox Merit, Leo Rodriguez (AUS/QLD), Volvo 60 PHS Div 2: Lloyds Brokers – Too Impetuous, Lindsay Patterson (AUS/QLD), Holland 43 Sydney 38: Morris Finance Cinquante, Ian Murray (AUS/VIC) Cruising: Pippin, Roger Sayers (AUS/QLD), Farr 37 La flotta partecipante alla 64esima Rolex Sydney Hobart include equipaggi provenienti da USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Russia e Nuova Caledonia, oltre a ciascuno degli stati australiani. Per maggiori informazioni sulla Rolex Sydney Hobart 2008, inclusa la lista degli iscritti, lo yacht tracker e i risultati, siete pregati di visitare il sito ufficiale della regata www.rolexsydneyhobart.com

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