Stop-start Verso Hobart

27 dicembre 2009 Nelle prime ore della mattinata di oggi, 27 dicembre 2009, la flotta impegnata nella Rolex Sydney-Hobart è rimasta abbonacciata al largo della costa meridionale del New South Wales. Mentre le barche più piccole erano sospinte da una brezza di terra crescente, i maxi in testa alla regata e i 50-60 piedi hanno rallentato sotto costa, cercando faticosamente di doppiare Green Cape e Gabo Island all’ingresso dello Stretto di Bass. Il Reichel/Pugh 100 Alfa Romeo di Neville Crichton, che ha dominato la regata sin da Sydney Heads, è stato il primo dei tre maxi a raggiungere la nuova pressione di vento e doppiare Green Cape, portandosi a ovest della rhumb line, la rotta più diretta che conduce da Sydney a Tasman Island. Alfa Romeo è sfilata via al lasco in una brezza crescente da est-nordest e alle ore 18.00 navigava già nello Stretto di Bass, trovandosi 58 miglia a sud di Gabo Island e a 330 miglia nautiche dal traguardo. I tre maxi in testa alla flotta hanno raggiunto velocità straordinarie con soli 10-12 nodi di vento e sono tutti in rotta verso Tasman Island, l’ultima boa significativa di questo percorso lungo 628 miglia nautiche. Procedendo a 16.7 nodi Alfa Romeo registrava un vantaggio di 16 miglia nautiche sull’inglese ICAP Leopard, il Farr di 100 piedi appartenente a Mike Slade; Wild Oats XI di Bob Oatley, il Reichel/Pugh di 100 piedi quasi gemello di ICAP Leopard, seguiva Leopard con uno svantaggio di 2 miglia nautiche ma era in rimonta. Wild Oats XI navigava, infatti, a 16.7 nodi contro i 16.2 nodi di Leopard. Sebbene queste siano velocità del tutto rispettabili, le previsioni meteorologiche concordano sul fatto che lungo il percorso la flotta incontrerà ancora bonacce e venti leggeri. L’esperto e noto meteorologo Roger Badham, che fornisce le previsioni a molte teste di serie della flotta, ha dichiarato: “Nel pomeriggio le barche grandi nello Stretto di Bass procederanno al lasco, ma ci saranno ancora molti buchi d’aria prima del traguardo. Tutti e tre i maxi hanno la possibilità di vincere.” Sicuramente il record di regata stabilito da Wild Oats XI nel 2006, pari a un giorno, 18 ore, 40 minuti e 10 secondi, non è in pericolo. Stando ai calcoli di velocità, si prevede che Alfa raggiunga il traguardo alle 20.30 di lunedì sera, mentre Leopard e Wild Oats XI finiranno dopo mezzanotte. Tuttavia, domani il vento da ovest dovrebbe girare trasformandosi in un moderato sudovest nelle acque della Tasmania e questo cambio potrebbe generare buchi d’aria e tasche di vento leggero al largo della costa orientale sottovento ai rilievi dell’entroterra Tasmano. Murray Spence, da bordo di Alfa Romeo, ha dichiarato: “Ci stiamo godendo il bel sole; questa è una traversata dello Stretto di Bass alquanto insolita.” Spence ha aggiunto che oggi l’equipaggio ha spinto la barca al massimo ed è felice di potersi concedere un po’ di riposo dopo aver navigato quasi tutta notte con la randa terzarolata – il che è equivalso a duro lavoro per tutti i membri dell’equipaggio.” Stando allo skipper di Wild Oats XI, Mark Richards, nella calma di vento di stamattina Oats si trovava a circa tre o quattro miglia da Alfa Romeo, poi quest’ultima è entrata nella nuova brezza ed è scomparsa sull’orizzonte. “C’è sempre un elemento di fortuna in queste regate; ora tocca ad Alfa e non a noi. Ma c’è ancora molta strada da percorrere, può accadere ancora di tutto,” ha dichiarato Richards, aggiungendo che il morale a bordo è ancora ottimo. “Abbiamo un fantastico gruppo di velisti; non molleremo fino alla fine.” Adrian Stead, tattico a bordo del Jude/Vrolijk 72 inglese Ran, vincitore della Rolex Fastnet Race 2009, è ottimista nonostante le condizioni leggere non si addicano alla sua potente barca. “Abbiamo appena passato Green Cape e la brezza sta nuovamente aumentando. Ci è andata bene con la corrente, ma stamattina il vento era molto leggero. E’ bello essere ancora in vista dei maxi, ma sappiamo che nel pomeriggio le barche alle nostre spalle si avvicineranno sfruttando la brezza di mare.” Questo effetto “a fisarmonica” ha stravolto i calcoli dei tempi compensati IRC. Si pensa che il nuovo leader IRC sia il Sydney 47 Jude di Noel Cornish, condotto da un gruppo di amici del Cruising Yacht Club of Australia. Il Sydney 38 Mondo oggi si è ritirato a causa di problemi al rig ed è ora diretto a Eden, innalzando il numero dei ritiri a cinque; gli yacht ancora in gara sono 95. La flotta della Rolex Sydney Hobart include equipaggi provenienti da USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Spagna, Olanda e Nuova Caledonia, oltre ad ogni stato australiano. Sito internet ufficiale della regata_ Per maggiori informazioni sulla Rolex Sydney Hobart 2009 incluse liste iscritti, yacht tracker e classifiche, siete pregati di collegarvi al sito della regata www.rolexsydneyhobart.com

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