Tricolore Asso 99 a Malcesine

MALCESINE – Prime tre regate al tricolore Asso 99 che è iniziato al largo di Navene, la stupenda base della Fraglia Vela di Malcesine. Vento da sud, belle regate, e la classifica provvisoria vede in testa l’equipaggio di “Bete” con lo skipper di casa Ivano Brighenti (YC ACQUAFRESCA), vice campione italiano in carica. Ad inseguire è lo skipper che detiente il tricolore, Pierre Omboni del Circolo Vela Gargnano alla barra di “Assstersico” dell’armatore Giorgio Zamboni; terzo è Oscar Tonoli di Desenzano (YC SIRMIONE) con “Asso di Poppe” del cremasco Canavese, quarta l’armatrice gargnanese Elena Reboldi (CV GARGNANO) con il suo “Confusione” condotto da Antonio Scialpi. Solo quinti sono i fratelli milanesi Cavallini, vittime di un ritiro (per lo spinnaker finito sotto lo scafo nella terza regata). Il Campionato Asso 99 andrà avanti fino al 2 giugno. L’ASSO 99, BARCA CHE HA FATTO LA STORIA DELLA VELA DEL GARDA Nella primavera del 1982 scende in acqua sul Garda un elegante scafo di metri 9,90. Esce dai cantieri Santarelli di Manerba (Brescia). Non vuol essere un piccolo Libera e neppure un mezzo consacrato unicamente alla regata. Il progettista-costruttore romagnolo, trapiantato lungo le rive del Benaco, aveva iniziato l’opera nell’inverno precedente, con la consueta meticolosità e tanta passione. Quella che i gardesani capiscono al volo: altro che crociera veloce, ecco la barca che sognavano per dar libero sfogo a quella mania per la velocità, per la barca diversa, con i trapezi e la poppa aperta che fa tanto baia di Sydney. E così nasce una stella, che ha avuto alti e bassi, ma a differenza di altri monotipi conquista subito il neofita come il navigato professionista. Gli Asso 99 hanno incrociato le loro vele davanti a famose e belle località ma anche in tristanzuole e sconosciute cittadine lacustri austriache e tedesche. Hanno ormeggiato nel porticciolo dello Yacht Club di Genova, il primo circolo italiano; fatto capolino nel golfo di Portofino; animato una memorabile match race a Porto Cervo; stupito i migliaia di triestini che corrono la Barcolana (vinta in assoluto nel 1993). Fermo restando che la febbre dell’Asso 99 si è sparsa Oltralpe e più recentemente sul Balaton, è sul Garda che il rito si compie appieno come sentisse il profumo di casa. Ed è qui tempio prediletto e più frequentato dai fedeli di tutta Europa. I duelli mattutini con l’immancabile “Pelerone” del Trofeo Gorla, tra Gargnano e Malcesine. E poi la Centomiglia ‘96 quando, con i Libera finiti k.o., non poteva che essere il migliore Asso 99 (su 64 al via) a conquistare la vittoria assoluta. Un successo firmato da due gargnanesi doc: Daniele Larcher e Luciano Lievi, l’uomo che ha raccolto l’eredità di Santarelli, visto che costruisce la barca: naturalmente poche centinaia di metri alle spalle del porticciolo di Bogliaco, la base di partenza della Centomiglia. Il destino aveva voluto che nell’inverno precedente, Ettore Santarelli salisse nel Paradiso degli uomini di vela con il piccolo grande rimpianto di non aver visto un Asso 99 battere in maniera netta e incontrovertibile i Libera.

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