Tripletta per Telefonica, Groupama e Camper sul Podio

Sanya, Cina – 4 febbraio 2012 – Tagliando il traguardo all’alba di oggi Team Telefónica dello skipper Iker Martìnez si è aggiudicata la terza tappa della Volvo Ocean Race, divenendo anche la prima barca a vincere le prime tre frazioni dai tempi del Steinlager 2 di Sir Peter Blake nel 1989-90. In seconda posizione i francesi di Groupama, giunti a Sanya meno di due ore dopo, protagonisti dalle prime alle ultime battute delle oltre 3.000 miglia del percorso. Terzi gli ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, che completano il podio. Grandi feste nel Race Village in attesa dell’arrivo di Team Sanya, previsto per domani. Team Telefónica ha vinto questa mattina all’alba la terza tappa consecutiva della Volvo Ocean Race 2011/2012. La barca guidata dall’olimpionico, e velista dell’anno ISAF, Iker Martínez ha tagliato la linea del traguardo del porto cinese di Sanya alle 04:58 (ora italiana, le 11:58 locali) dopo 12 giorni, 19 ore, 58 minuti e 21 secondi dalla partenza dal porto maldiviano di Malè, da dove era partita la seconda tranche della tappa. Con questa vittoria il team spagnolo si aggiudica altri 24 punti nella classifica generale, che sommati ai tre della prima tranche, rinsaldano la posizione di leader nella graduatoria generale con 95 punti. Team Telefónica entra anche nella storia del giro del mondo a vela per essere il secondo team a vincere tre tappe oceaniche consecutive, dal lontano 1989-90 quando la tripletta riuscì al mitico Sir Peter Blake a bordo di Steinlager 2, che poi si aggiudicò la regata. Il successo dello scafo iberico arriva al termine di una navigazione che non era cominciata sotto i migliori auspici, visto che nelle prime battute il team aveva subito la rottura del Code 0, la vela di prua, ma dopo aver effettuato le riparazioni Martínez e i suoi davano vita a una rimonta spettacolare che li portava dall’ultima alla prima posizione all’ingresso dello stretto di Malacca, grazie a una combinazione di strategia e buona navigazione. Team Telefónica ha poi dovuto difendersi dagli attacchi degli avversari, e in particolare dei francesi di Groupama, con cui ha battagliato testa a testa per gran parte della tappa, fino a una giornata dal traguardo. Rispondendo alle domande della stampa, non appena sceso a terra, Iker Martínez, ha potuto esprimere tutta la sua soddisfazione:

”Siamo molto felici. Credo che sia stata la tappa più pericolosa della mia vita. Abbiamo attraversato moltissime situazioni difficili, non solo per l’equipaggio, ma anche per la barca, ne siamo usciti e siamo riusciti anche a competere. E’ stato un po’ stressante, solo adesso cominciamo a sentirci più rilassati.” Il suo co-equipier e amico fraterno, con cui ha condiviso l’intera e fortunata carriera velica, Xabi Fernández, ha aggiunto che: “Entrare per primi nello stretto di Malacca e uscire primi è stato complicato, e la risalita di bolina degli ultimi quattro o cinque giorni non è stata facile, in effetti più complicata di quanto pensassimo.” L’esperto navigatore australiano Andrew Cape, ha spiegato che la tappa è stata particolarmente dura. “A dire la verità non ho mai creduto che potessimo vincere questa tappa, avevo molti dubbi perché c’erano molte trappole lungo il percorso, dove le cose avrebbero potuto andare storte, ma sono felice e sollevato che sia andato tutto bene. Mentalmente e tatticamente è stata dura, fisicamente non quanto una tappa nei mari del sud, ma mentalmente è stata difficile, una delle peggiori che abbia mai fatto.” A un’ora e 47 minuti di distanza, è stato il turno dei francesi di Groupama 4 di tagliare in seconda posizione l’agognata linea del traguardo di Sanya, un risultato che fa guadagnare ai transalpini 20 punti che con i 4 della prima tranche, consolidano la terza piazza provvisoria nella graduatoria generale con 71 punti e si avvicinano al secondo gradino del podio, occupato da CAMPER con 80 punti. Una prestazione che lascia lo skipper Franck Cammas e il suo equipaggio comunque soddisfatti, soprattutto perché prova che i miglioramenti a bordo dello scafo verde e arancio sono stati continui, e cominciano a dare i loro frutti. “Credo abbiamo fatto un buon lavoro nelle prime due tappe, senza vederne i risultati, mentre ora i risultati sono evidenti. Di certo la fiducia è alta a bordo di Groupama 4 adesso.” Ha detto Cammas, molto affaticato come del resto tutti i velisti del team giunti a Sanya dopo una sep timana di intenso sforzo fisico. “Gli ultimi giorni sono stati molto duri per l’equipaggio, ci sono state moltissime manovre, nelle ultime 24 ore abbiamo virato qualcosa come 25 volte e il mare mosso ha aggiunto difficoltà. Non è stato facile, ma il risultato è questo secondo posto.” Ancora un poco di attesa ed è poi stata la volta degli ispano/neozelandesi di CAMPER with Emirates Team New Zealand, di finire la loro fatica e di ottenere il terzo gradino del podio facendo fermare il cronometro dopo 12 giorni, 23 ore, 28 minuti e 23 secondi. Il team guidato dallo skipper australiano Chris Nicholson è stato autore di un ottimo recupero proprio nella parte finale della tappa. Con questo terzo posto nella seconda tranche la barca bianca e rossa ottiene 16 punti, che le permettono di rimanere in seconda posizione nella classifica overall con 80 punti, ossia a 15 dai leader di Team Telefónica e con un vantaggio di nove sui francesi.


 “Speravamo di poter fare meglio di terzi, ma è una regata difficile e ci scontriamo contro i migliori velisti del mondo. Siamo usciti da Singapore in quinta posizione e abbiamo recupero, va bene, è una cosa positiva. Tuttavia c’è ancora molto da fare per capire come fare a vincere delle tappe. In alcuni momenti siamo in grado di mantenere il passo degli altri, ma in altri siamo deludenti, lo fanno tutti, tutti i team, forse io ne sono più cosciente. Dobbiamo continuare a lavorare…” ha dichiarato lo skipper Chris Nicholson. Malgrado la scommessa di optare per una rotta più orientale rispetto alla flotta non abbia pagato, PUMA Ocean Racing powered by BERG è riuscito a passare gli avversari di Abu Dhabi nelle ultime ore di regata e a chiuder in quarta posizione con un distacco limitato, tagliando la linea poco prima delle 9.30 e ottenendo 12 punti. Lo skipper americano Ken Read ha letto in maniera obiettiva il risultato: “Credo che tutto il mondo sappia che il momento cruciale è stato quando abbiamo deciso di andare a est, nell’ultima parte. Non ha funzionato e mi prendo tutte le responsabilità della scelta, alla fine è stata una mia decisione e devo continuare a potermi guardare allo specchio. Devo sedermi a pensare come gestire meglio queste situazioni, non sto prendendo le distanze, ma devo calcolare meglio i rischi. In ogni caso abbiamo perso solo una posizione quindi prendo questo fatto e continuo a lottare.” Alle 12:05 è stato il turno di Azzam, lo scafo nero dell’Abu Dhabi Ocean Racing guidato dal britannico Ian Walker, che con questo quinto posto si aggiudica 8 punti. Rammarico nelle parole del navigatore Jules Salter: “Abbiamo bisogno di migliorare le prestazioni della barca per renderla più competitiva. Per il resto si è trattato di una tappa lineare. Dobbiamo trovare il modo di tirar fuori il potenziale di velocità, quindi c’è ancora lavoro da fare. Si può sempre fare meglio, la tattica, le manovre, tutto. Al momento non siamo abbastanza forti.” Per l’arrivo degli idoli locali di Team Sanya, e in particolare dell’unico velista cinese della Volvo Ocean Race, Teng Jiang He meglio conosciuto come Tiger si dovrà invece aspettare fino a domani visto che la barca guidata da Mike Sanderson si trova a circa 320 miglia dalla meta. L’arrivo di tutti e cinque i team è stato salutato da una folla di spettatori cinesi e internazionali che hanno assistito alle cerimonie di benvenuto nell’enorme Race Village di Sanya, rese spettacolari e colorate da moltissimi artisti e da giochi di fuochi artificiali. Nelle prossime due sep timane il villaggio sarà il punto focale delle attività della Volvo Ocean Race, fino al 19 febbraio quando verrà dato il via alla quarta tappa, da Sanya a Auckland in Nuova Zelanda, per un totale di oltre 5.200 miglia. La prima regata valida i fini della classifica è la In-port, che si disputerà il giorno precedente la partenza, sabato 18 febbraio. Classifica provvisoria terza tappa, seconda tranche da Malè a Sanya: 1. Team Telefónica, FIN – 12d, 19h, 58m, 22s 

 2. Groupama sailing team, FIN – 12d, 21h, 45m, 24s 
 3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, FIN – 12d, 23h, 28m, 23s 
 4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, FIN – 13d, 00h, 29m, 12s 

 5. Abu Dhabi Ocean Racings, FIN – 13d 03h 09m 59s 6. Team Sanya, a 318,9 miglia da Sanya 




 Classifica generale provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12:

 1. Team Telefónica, 95 punti

 2. CAMPER with Emirates Team New Zealand, 80

 3. Groupama sailing team, 71

 4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 48

 5. Abu Dhabi Ocean Racing, 39 6. Team Sanya, 15 La Volvo Ocean Race in pillole · La Volvo Ocean Race è partita dal porto spagnolo di Alicante lo scorso 29 ottobre e finirà a Galway, in Irlanda nell’estate del 2012. · La regata toccherà i porti di Città del Capo in Sudafrica, Abu Dhabi negli Emirati Arabi Uniti, Sanya in Cina, Auckland in Nuova Zelanda, Itajaì in Brasile, Miami negli USA, Lisbona in Portogallo e Lorient in Francia. · La prima edizione della regata, che si snodava su un percorso di 31,250 miglia si è svolta 38 anni fa, quando era conosciuta con il nome di Whitbread Round the World Race ed è considerata come la più difficile e impegnativa regata oceanica in equipaggio. · L’edizione 2011-12 sarà l’undicesima della storia Risorse online sulla Volvo Ocean Race: www.volvooceanrace.com www.facebook.com/pages/Volvo-Ocean-Race/137241232436b www.youtube.com/user/volvooceanracevideos twitter.com/volvo_oceanrace

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