Un Nuovo Ostacolo

28 dicembre 2009 Alfa Romeo di Neville Crichton, leader della Rolex Sydney Hobart Race 2009, si stava avvicinando al traguardo di questa classica regata di 628 miglia nautiche con un netto vantaggio di 17 miglia nautiche sul suo rivale più accanito, Wild Oats XI, quando si è trovata a dover affrontare un ultimo ostacolo – un forte vento da sud ovest che impegnerà l’equipaggio in una faticosa bolina conclusiva. In un’altra giornata caratterizzata da una navigazione a singhiozzo, con continui stop e partenze, Alfa è riuscita a mantenere il comando che aveva assunto al passaggio di Sydney Heads. Wild Oats XI, il maxi di 100 piedi firmato Reichel/Pugh, ha sorpassato ICAP Leopard di Mike Slade e ha guadagnato terreno su Alfa, che per tutta la mattinata aveva conservato un vantaggio di circa 30 miglia sui suoi diretti avverari. I tre supermaxi, emersi per primi dalle bonacce e dalle leggere brezze generate dall’alta pressione dello Stretto di Bass, avevano accumulato un enorme distacco sul resto della flotta, circa 80 miglia nautiche, ma si sono poi imbattuti in un’altra frustrante zona di venti leggeri e instabili al largo della costa orientale della Tasmania. Leopard ha sofferto il peggio essendo la barca più pesante delle tre e a mezzogiorno procedeva a poco più di un nodo di velocità; anche Alfa e Oats hanno perso parecchio tempo “posteggiati” nelle zone di calma. Wild Oats XI ha superato Leopard e rimontato su Alfa, riducendo il suo svantaggio al largo di Maria Island a sole 13 miglia nautiche, con ancora 70 miglia da percorrere per raggiungere il traguardo; entrambi gli yacht procedevano sotto spinnaker a una velocità di circa 14 nodi con un vento da nord ovest che è poi girato a nord est sotto l’influenza delle brezze di mare costiere. Crichton, tuttavia, ha ammonito che dato l’imminente cambio a sud ovest, la gara per la conquista dei cosiddetti “line honours” (la vittoria in tempo reale) non è ancora finita: “abbiamo ancora parecchio da regatare, siamo a 30 miglia da Tasman Island e poi ci saranno altre 40 miglia nel fiume Derwent; le previsioni indicano 20-30 nodi di vento sul naso, quindi può accadere ancora di tutto. “E’ una situazione difficile poiché noi saremo i primi a entrare nel vento da sud mentre gli altri navigheranno ancora sotto spinnaker. A questo punto non ci resta altro che aspettare di raggiungere il vento da sud ovest e vedere dove saranno i nostri avversari, ma certamente li copriremo dove possibile.” Roger Badham, il meteorologo di yachting più noto d’Australia, prevede un altro ostacolo nello schema dei venti: dopo le ore 21.00-22.00 una cortina di calma assoluta discenderà sul fiume Derwent nelle ultime 11 miglia fino al traguardo. Secondo il tattico di Wild Oats XI Iain Murray,ci saranno ancora parecchie opportunità di riprendere Alfa dopo il passaggio di Tasman Island. “E’ una parte difficile della giornata quando si entra nella navigazione notturna. Ora navighiamo con vento da nord est ma sappiamo che dietro l’angolo ci attende il sud ovest e ci sarà una zona di transizione. E’ stata una regata molto impegnativa, abbiamo cercato di mantenere sempre la barca in movimento, ovviamente abbiamo effettuato molte virate, strambate e cambi di vele. Non abbiamo mai potuto allentare la guardia.” Alle 18.00, Alfa si trovava a sole 5 miglia nautiche da Tasman Island, con un vantaggio di 17 miglia su Oats, procedendo a una velocità di 12.4 nodi rispetto agli 11.9 nodi di Oats; Leopard seguiva con un distacco di 6 miglia. Il gruppo seguente della flotta, quello dei 50-70 piedi, ha ripreso a camminare bene dopo aver superato le bonacce dello Stretto di Bass, facendo una veloce rimonta con il vento da nord ovest che è aumentato a 15-20 nodi al largo di Flinders Island e 20-25 nodi all’altezza di Eddystone Point, all’estremità nord orientale della Tasmania. Nelle ultime miglia del passaggio dello Stretto di Bass, il gruppo ha raggiunto velocità 15-17 nodi procedendo al lasco con vele di prua e staysail. Alle 18.00 uno degli yacht, il Judel/Vrolijk 72 inglese Ran (Niklas Zennstrom), è balzato in testa alle classifiche provvisorie IRC in tempo compensato, seguito da Yendys, il Reichel/Pugh 55 di Geoff Ross, il TP52 Shogun (Rob Hanna), il Reichel/Pugh 63 Loki (Stephen Ainsworth) e il Farr 55 Living Doll (Michael Hiatt). Alfa Romeo, che fino a stamattina era in testa alle classifiche provvisorie in tempo compensato, è slittata in 16esima posizione. Questo gruppo, tuttavia, deve ancora attraversare le zone di calma lungo la costa della Tasmania. Per gran parte della giornata, le barche più piccole nelle retrovie della flotta sono rimaste bloccate nelle bonacce dello Stretto di Bass o nei leggeri venti di prua provenienti da sud. Questo pomeriggio Love & War, lo Sparkman & Stephens 47 vintage degli anni sep tanta che vinse la Tattersall’s Cup IRC overall nella Rolex Sydney Hobart Race del 2006 con forti venti di bolina, procedeva a soli 3.8 nodi ed era 72esima nelle classifiche provvisorie overall IRC in tempo compensato. Un altro progetto S&S degli anni sep tanta, il 41 piedi olandese Pinta-M (Atse Blei), registrava appena 2.7 nodi di velocità ed era 54esima overall in IRC. Novantacinque yacht sono ancora in regata; delle 100 partenti, cinque barche si sono ritirate. La flotta della Rolex Sydney Hobart include equipaggi provenienti da USA, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Spagna, Olanda e Nuova Caledonia, oltre ad ogni stato australiano. Sito internet ufficiale della regata_ Per maggiori informazioni sulla Rolex Sydney Hobart 2009 incluse liste iscritti, yacht tracker e classifiche, siete pregati di collegarvi al sito della regata www.rolexsydneyhobart.com

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