I risultati del protocollo sperimentale “Rispetta il tuo capitale” adottato da Marevivo e Pramerica SGR nella rimozione della Posidonia oceanica spiaggiata diventano una best practice.

Il tasso di rendimento sociale derivante dall’iniziativa, pari a 14,2%, è quattro volte superiore rispetto

al tasso di riferimento proposto dall’Unione Europea per valutare la convenienza sociale di un progetto.

 

Roma, 17 dicembre 2020 – L’importanza del mare, della sua biodiversità, delle spiagge, implica la necessità sempre più impellente di azioni volte a preservare la funzione e il valore di questi elementi.

È per questo motivo che Marevivo e Pramerica SGR hanno dato vita al progetto “Rispetta il tuo capitale”, un’iniziativa al contempo ambientale e scientifica che si pone l’obiettivo di valorizzare il ruolo della Posidonia oceanica, pianta superiore polmone dei nostri mari, nonché importante habitat naturale per la fauna marina e fondamentale nella salvaguardia della biodiversità del Mediterraneo. Una volta completato il proprio ciclo vitale, le foglie di Posidonia vengono portate a riva dalle correnti ove formano cumuli compatti, chiamati banquettes. Sebbene queste ultime siano di grande importanza nella lotta all’erosione delle coste e nel preservare l’equilibrio dell’ecosistema, esse vengono abitualmente rimosse per garantire una migliore fruibilità turistica delle spiagge.

 

Il progetto ha interessato la spiaggia delle Gorette a Marina di Cecina, nella provincia di Livorno, dove Marevivo e Pramerica SGR, con il supporto del Comune, hanno dato il via tra maggio e giugno 2020 a operazioni di rimozione dalla Posidonia oceanica spiaggiata adottando un protocollo sperimentale in grado di ridurre i costi ambientali dell’intervento. Il protocollo ha previsto il recupero di circa 150 tonnellate di Posidonia arenata sulla spiaggia. Il materiale raccolto è stato poi trasformato in compost in un’ottica di economia circolare, diventando così una preziosa risorsa.

L’intervento ha previsto un trattamento di recupero anche della sabbia che, una volta ripulita da circa 10 tonnellate di rifiuti(tra i quali rifiuti plastici, carte, lattine e microplastiche), è stata ricollocata alle Gorette, restituendo così alla spiaggia ben 320 tonnellate di sabbia pulita, una preziosa alleata contro gli effetti dell’erosione costiera. L’intervento nel complesso ha riguardato un tratto di spiaggia lungo circa un chilometro.

 

Si è trattato di un’iniziativa che ha avuto importanti risvolti anche in termini di impatto economico e sociale: l’analisi costi-benefici realizzata da un team di economisti e biologi diretti dal Prof. Marco Percoco dell’Università Bocconi di Milano e dalla Prof.ssa Monica Montefalcone dell’Università degli Studi di Genova ha chiaramente dimostrato come il protocollo adottato riesca a ridurre i costi ambientali delle operazioni di rimozione della Posidonia (relativi al trasporto, allo smaltimento in discarica, ma anche ai costi di drenaggio dei fondali marini necessario a recuperare la sabbia da sostituire con quella rimossa con la Posidonia), garantendo un tasso di rendimento sociale del 14,2%. Questo valore, che indica l’incremento di benessere sociale indotto dall’iniziativa, è particolarmente elevato, se si considera che il tasso di riferimento proposto dall’Unione Europea per valutare la convenienza sociale di un progetto è di 3,5%1.

Il protocollo gode dei requisiti di misurabilità, innovatività, sostenibilità, replicabilità e valore aggiunto che lo rendono quindi una vera e propria best practice esportabile in altre aree del nostro Paese con caratteristiche affini a quelle delle Gorette di Marina di Cecina.

 

Il progetto ha dimostrato che questo metodo è di gran lunga più vantaggioso rispetto a quello normalmente utilizzato – ha dichiarato Rosalba Giugni, Presidente di Marevivo – durante il lavoro è emerso che con tutta la Posidonia pulita si sarebbero potute ricostituire le dune in regressione, ma che per mancanza di una norma nazionale non si è potuto fare questo restauro, aspetto su cui bisognerà sicuramente lavorare.”

 

“In un anno così particolare come quello che abbiamo affrontato, siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione del nostro sistema Paese un caso di studio utile a ridare il giusto valore alle nostre spiagge, tutelando la flora sottomarina che contraddistingue i nostri mari – afferma Andrea Ghidoni, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Pramerica SGR.L’economia circolare è uno dei focus distintivi delle strategie socialmente responsabili della nostra offerta ed è diventata parte integrante del nostro DNA sostenibile. Grazie all’importante collaborazione con Marevivo abbiamo potuto mettere a disposizione le nostre risorse per contribuire a costruire insieme il pianeta di domani, nostro e delle generazioni future.”

 

Commissione Europea, Guide to Cost-Benefit Analysis of Investment Projects, dicembre 2014.