Domenica 14 giugno dalla strada Panoramica dell’Argentario si poteva ammirare uno spettacolo nautico speciale: Cala Grande con quasi 100 natanti e alcuni yacht che dimostra tecnicamente il basso impatto di rischio delle attività nautiche con la pandemia coronavirus.  l popolo del mare ha di nuovo la possibilità di andare in barca e tornare così nei posti più belli degli oltre  7.000 chilometri di costa in Italia e l’Argentario è da sempre tra i primi scelti per il paesaggio e il mare pulito, come certificano la bandiera blu e le cinque vele di Legambiente che anche quest’ anno garriscono per tutto il Promontorio argentarino.

Cala Grande è la più famosa della sua costa e ha spiaggette in prevalenza di ciottoli con basse scogliere marginali, il fondale è sabbioso con alternanza di rigogliose praterie di Posidonia le cui foglie raggiungono di sovente la superficie, testimoniando così la sua felice disposizione particolarmente riparata dai marosi con la sola esposizione ai venti settentrionali N-NE.

Come  ricorda spesso Artemare Club, che monitorizza lo yachting della Costa d’Argento e non solo  il comparto della nautica in Italia è di eccellenza riconosciuta a livello mondiale – il nostro Paese è il secondo produttore di barche al mondo dopo gli Stati Uniti – e rafforza la possibilità di una ripartenza economica dei territori costieri e dopo la grande nautica degli yacht c’è anche una nautica cosiddetta minore, fatta di tantissime imbarcazioni di piccole medie dimensioni, ormeggiate che contribuiscono per una buon parte all’economia che viene dal mare.

Nel frattempo all’Argentario altre due splendide navi da diporto sono atterrate a Porto Santo Stefano: il Magari, super yacht dei Cantieri Navali Codecasa di Viareggio che hanno storia lunga quasi 200 anni e sono il fiore all’ occhiello del tricolore nell’industria nautica e Farandwide, yacht a vela dello Southern Wind Shipyard, con i suoi 30.2 metri di lunghezza è uno dei più esclusivi grandi imbarcazioni a noleggio.