INGEMAR: AL CENTRO DELLO SVILUPPO DELLA PORTUALITA’ TURISTICA ITALIANA

40 anni di soluzioni ingegneristiche originali per connettere terra e acqua e attenuare il moto ondoso hanno convinto investitori e utenti in tutto il mondo sulla validità dei marina galleggianti ‘Made in Italy’
Milano, 5 aprile 2019. Il 2019 di Ingemar è partito ‘sulla cresta dell’onda’ e nel Gruppo si festeggiano 40 anni di “Ingegneria Marittima”, dal cui acronimo ha origine il marchio della società milanese che dal 1979 ha costruito il suo sviluppo industriale e la propria notorietà sull’acqua.
Per comprendere l’evoluzione della società, basti pensare che partendo dalle dimensioni ridotte dai primi pontili galleggianti per piccole imbarcazioni, Ingemar è arrivata a produrre, attraverso anni di studi e di installazioni sempre più impegnative, gli attuali imponenti moli galleggianti per mega-yacht e i più grandi frangionde galleggianti della produzione di serie a livello mondiale: giganteschi moduli da 20x10m, alti 2,5m e del peso di ben 185t. ciascuno. Gli elementi sono realizzati in cemento armato con nucleo in polistirolo espanso e sono collegabili in serie per ottenere barriere galleggianti di lunghezza e geometria variabile a protezione dei moderni marina galleggianti.
In 40 anni l’azienda ha improntato la sua crescita sulla qualità tecnica e sulla diversificazione delle proposte costruttive: vale la pena ricordare negli anni ‘90 il contributo di Ingemar, su progetto dell’Architetto Renzo Piano, alla riconversione del Porto Antico di Genova con piattaforme, banchine e pontili galleggianti e, nei primi anni 2000, la realizzazione di un nuovo ponte galleggiante lungo ben 330 metri che a Venezia unisce le rive delle Zattere e della Giudecca in occasione della festività del Redentore. Nel settore dello sport agonistico Ingemar può vantare la realizzazione di tutte le strutture galleggianti al servizio dei Centri Olimpici della Vela e del Canottaggio per le Olimpiadi di Atene 2004 e dei pontili di ormeggio per le tappe italiane dell’America’s Cup di Napoli e Venezia e per diversi campionati di motonautica. Dal 2005 inizia, e prosegue fino ad oggi, la collaborazione con il Salone Nautico di Genova, una delle più grandi superfici espositive galleggianti al mondo, impreziosita da pontili, piattaforme e passerelle dove ogni anno vengono ormeggiate le barche più belle della produzione internazionale. Nel prossimo Giugno i moli galleggianti Ingemar daranno ancora ospitalità alle imbarcazioni del Salone Nautico di Venezia, nella splendida cornice dello storico bacino dell’Arsenale della Serenissima.
Ingemar è oggi fra le poche aziende in Italia e in Europa che hanno le qualità di leadership per poter suggerire nuovi indirizzi nello sviluppo dei moderni marina e una larga parte dei porti turistici italiani – circa un terzo di quelli censiti annualmente dalla pubblicazione Marina d’Italia – ospita i suoi diportisti, in tutto o in parte, su strutture galleggianti del Gruppo; fra quelli oggi più rilevanti per dimensioni, servizi e modernità dell’offerta, vale ricordare: Marina di Capo d’Orlando (Messina), Marina di Fezzano e Porto Mirabello (La Spezia), Marina del Gargano (Manfredonia), Marina di Villasimius (Cagliari), Porto San Rocco (Trieste), Marina di Loano (Savona), Marina di Stabia (Napoli), Certosa Marina e Marina Sant’Elena (Venezia).
Le capacità tecniche e la flessibilità progettuale hanno inoltre consentito a Ingemar di cimentarsi con successo in una molteplicità di strutture speciali per settori diversi, dai servizi ai trasporti e all’industria, con una diversificazione degli interventi tarati sulle esigenze di grandi gruppi industriali e di enti pubblici quali: Enel, Edison, Pirelli Cavi, Agip Petroli, C.N.R., Marina Militare Italiana e diverse forze navali di altri Paesi.
Negli ultimi esercizi l’operatività del Gruppo si è stabilizzata su circa 150 nuove forniture/installazioni all’anno fra Italia e estero e i risultati dell’esercizio 2018, con un fatturato attestatosi intorno ai 10mio di Euro, sono stati in linea con il trend positivo degli anni precedenti. Il nuovo importante accordo di licencing esclusivo per gli Emirati Arabi stretto con AST LLC di Dubai fa ben sperare per il prossimo futuro – è proprio di questi giorni la firma di un primo importante contratto – e nel primo ‘quarto’ del nuovo anno le nuove acquisizioni hanno già largamente superato gli obiettivi trimestrali prefissati.
Attualmente le quadre specializzate Ingemar operano contemporaneamente in diverse aree geografiche di Europa e Medio Oriente con specificità e soluzioni costruttive molto diversificate. L’espansione all’estero è proseguita senza sosta negli ultimi 20 anni, con una quota del fatturato ultimamente superiore al 70% e interventi che dal bacino del Mediterraneo – Francia, Grecia, Croazia, Malta, Tunisia, Algeria, Libia, Slovenia, Montenegro, Turchia – si sono spostati sempre più a Sud-Est, fino a raggiungere e sviluppare importanti progetti nei Paesi del Medio-Oriente quali: Kuwait, Iraq, Arabia Saudita, Giordania e Emirati Arabi Uniti.
Proprio in questi Paesi si stanno giocando le sfide più importanti e complesse degli ultimi anni, come a Sea City, 100 km a sud di Kuwait City, dove sta sorgendo dal nulla una nuova città da 100.000 abitanti su più di 200 km di nuove coste affacciate su una rete di canali e lagune scavate nel deserto e dotate di 4 marina con più di 33 km di pontili galleggianti Ingemar o in Arabia Saudita dove il Gruppo sta realizzando numerosi interventi per il potenziamento degli approdi destinati alla sorveglianza delle frontiere saudite sul Mar Rosso e sul Golfo Arabico.
Dal 1979 ad oggi – sintetizza con una battuta e un sorriso Lorenzo Isalberti, presidente e fondatore di Ingemar – abbiamo avuto tante idee, tanti problemi e moltissime soddisfazioni, e ancora oggi, dopo 40 anni, abbiamo l’entusiasmo e la fantasia per immaginare nuove opportunità per il nostro futuro di ‘costruttori sull’acqua’. Le condizioni di oggi sono certamente più impegnative – ha proseguito Isalberti – e richiedono capacità professionali, industriali e operative in linea con le nuove sfide tecniche e con la crescente competizone internazionale. Gli sforzi di Ingemar sono stati indirizzati negli ultimi anni prorpio in questa direzione, con il rafforzamento del potenziale tecnico e operativo dell’azienda e lo sviluppo di nuove soluzioni per delocalizzare la produzione degli elementi di grandi dimensioni con l’impiego di cantieri mobili o con la collaborazione di società locali nei Paesi lontani. Sono convinto che le nuove giovani energie e la maggior potenzialità dei mercati esteri potranno assicurare continuità al nostro progetto originale e un grande futuro per i nostri prossimi 40 anni.



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