Vertical Mediterraneo

Il vertical jigging nasce in acque leggermente diverse dalle nostre seppur per certi versi più sfruttate, sicuramente con caratteristiche costiere ben lontane da quelle del Mediterraneo

Vertical Jigging

Nello scoprire una nuova tecnica, di provenienza orientale, bisogna fare alcune precisazioni. Il vertical jigging nasce in acque leggermente diverse dalle nostre; seppur per certi versi più sfruttate, sicuramente con caratteristiche costiere ben lontane da quelle del Mediterraneo.

Vertical JiggingLa prima precisazione da fare è proprio sulla fascia costiera. Le acque giapponesi, a fronte di una pesca intensiva alturiera, non presentano uno sfruttamento della fascia costiera capillare e senza scrupoli come il Mediterraneo che bagna l’Italia. Questo comporta che il vertical praticato nelle acque costiere orientali, può dare buoni risultati anche in acque poco profonde, mentre da noi no. Questa prima differenziazione impone l’impiego di attrezzature ed esche diverse da quelle usate prevalentemente nelle acque del Sol Levante. Nel nostro mare siamo costretti a cercare le prede per il jigging su secche isolate, cigliate rocciose o comunque aree poco disturbate dal turismo nautico e dalle reti di posta. Spesso spingendoci a profondità sensibili con conseguente appesantimento dell’attrezzatura e dell’impegno fisico.

Vertical JiggingQuesto porta innanzi tutto a una conoscenza fondamentale e approfondita delle specie ittiche delle nostre acque, le loro abitudini e il loro habitat. Mai tecnica di pesca ha richiesto uno studio così approfondito sui pesci e le loro abitudini quanto il vertical jigging. Al contrario della traina in cui, per quanto lenta essa sia, l’esca percorre un discreto tratto di mare trascinata dalla barca, nel vertical bisogna sapere o presupporre dove siano i pesci, per calarvi l’esca sopra in verticale. Per chi proviene dalla traina con il vivo o dal bolentino, il passo è abbastanza facile, ma per coloro che si avvicinano alla pesca iniziando con il vertical jigging, la strada non è semplice e si dovranno armare di santa pazienza.

Vertical JiggingLe prede che possono essere catturate con questa tecnica sono le più disparate. Dai predatori classici come dentici, ricciole e cernie, a pesci che generalmente esulano dall’essere aggressivi cacciatori, come i pagelli, passando per palamite, lanzardi e pesci di fondo come i san pietro e addirittura murene e gronghi. Alla conoscenza dei fondali e delle abitudini dei pesci, bisogna aggiungere l’abilità di utilizzo della strumentazione elettronica della barca, altra fedele alleata che, come vedremo in seguito, risulta indispensabile. Il primo approccio con il vertical jigging può essere affrontato cercando di capire la tecnica in generale.

Vertical JiggingA tale scopo, in rete si trovano filmati amatoriali più o meno validi, che comunque possono dare un’idea generale di cosa sia il jigging. Anche nei negozi specializzati e nelle edicole sono in vendita DVD più o meno validi ed esplicativi. Affrontato il primo passo si deve necessariamente effettuare una capillare raccolta di informazioni, affidandosi ai consigli di esperti del settore e leggendo quanto ci sia a disposizione su questo argomento. Per i principianti è sconsigliabile attingere troppe nozioni da internet in quanto spesso molto elaborate e piene di chiacchiere poco leggibili. La tecnica, anche se da una prima analisi può sembrare minimalista, è piena di sfaccettature tecniche e di varianti, che andranno affrontate passo dopo passo per evitare nozionismo inutile e affrettato.

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