Charter all’Argentario, la costa d’argento

Monte Argentario, lo splendido promontorio al centro della Maremma è la base e la meta delle vacanze di molti, vista la bellezza delle sue coste e la vicinanza con le isole toscane e la Sardegna

LA COSTA D’ARGENTO

Argentario

Fu chiamato Argentario per la prima volta nel V secolo d.c. forse per la lucentezza delle sue rocce o dal mestiere di banchieri (argentarii), esercitato dalla gente Domizia, proprietaria dei luoghi. Sta di fatto che le sue ripide pareti, che culminano nel monte Telegrafo di 635 metri, sono lo sfondo ideale per una vacanza marina, anche limitata ad un fine settimana. Del resto la sua vicinanza a Roma ed al suo aeroporto ed a mete come Giannutri o Giglio, lo rendono il centro ideale della nautica dell’alto Tirreno.

Da quando esiste, cioè da una ventina di anni, Cala Galera, il primo marina italiano, ha concentrato su di se il traffico nautico più consistente. Incastonata in una delle cale più pittoresche, alla base di Monte Filippo, può ospitare circa 700 scafi dai 6 ai 50 metri, con un’entrata che consente l’ingresso anche durante le mareggiate più temibili, con traversia da E e SE. Avendo la possibilità e cioè la fortuna di trovare ormeggio, è però certamente più suggestivo fermarsi a Porto Ercole.

Praticamente distante meno di un miglio da Cala Galera, è dominato da una rocca e dai forti spagnoli, attualmente adattati a residence. D’estate è un centro di vacanze e di vita notturna, che induce molti ad oziare in banchina, occupando i pochi posti liberi sui due pontili vicino all’ex stabilimento Cirio, o ai cinque pontili posti sul lungomare Andrea Doria, o ai due pontili galleggianti posti sul molo frangiflutti Santa Barbara. La testata del Molo Sanità è invece riservata: sul lato sinistro ai reali d’Olanda e su quello destro alla capitaneria di porto. D’altra parte dove altro potete trovare un pittoresco angolo di mare, così a portata di mano e soprattutto così baricentrico, rispetto a alle splendide mete che circondano Porto Ercole.

Porto Santo Stefano, dall’altra parte del promontorio, ha una capienza e quindi un’affluenza di turisti molto maggiore, in compenso il porto, o meglio i due porti esistenti, sono meno agibili, oberati come sono dal traffico dei traghetti per le isole e dalla numerosa flotta peschereccia. In ogni caso con barche di piccole dimensioni si può ormeggiare, avendo preso accordi con il locale Yacht Club, alle banchine da questo gestite a nord del Cantiere Argentario, oppure alla banchina di Piazzale Candi tra i traghetti e i pescherecci, oppure ancora nel Porto Vecchio, che però è più esposto alla traversia dei venti da N e NE. Porto Ercole e Porto Santo Stefano, possono essere il punto d’arrivo e di partenza dello stupendo periplo del promontorio.

Partendo da Cala Galera-Porto Ercole, la prima meta che si incontra, per ormeggiare e fare il bagno è l’Isolotto, disabitato e completamente ricoperto da una bassa vegetazione, dove alligna, unico luogo al mondo, la lucertola Muralis Beccarii. Ma la fauna più interessante per il nautico, é certamente quella costituita dai grossi polpi che occupavano, fino a qualche anno fa, tutti gli anfratti della sua costa, dove si creavano una tana riconoscibile dall’ingresso tappezzato di sassi bianchi e di resti di conchiglie, specie dei Murex Trunculus, di cui il mollusco è ghiotto e che sono abbondanti nella zona. Ancora più interessante, ma ormai ancora sempre più rara, la presenza di corallo nel fango del fondale.

Altro punto dove ci può ormeggiare felicemente è, coperti da Punta Avoltore, davanti all’Elefante Bianco, la villa dei reali olandesi. Continuando il periplo, passati davanti alla punta Torre Ciana, c’è la splendida Isola Rossa, dai fondali cristallini e la fauna prorompente, ma se siete amanti della pesca all’aspetto, dovete fare un’altro paio di miglia e raggiungere Capo Uomo, il regno delle spigole e dei dentici. Completando il periplo, si passa quindi davanti all’isola Argentarola, che i più anziani ricordano ancora meta preferita dai numerosi esemplari di foca monaca, che vivevano nei grottoni dell’Argentario ed andavano a mangiare l’uva dei vigneti più bassi sul mare.

Ma, stando all’Argentario, a bordo di una barca, non si può fare a meno di andare alle vicinissime Giglio e Giannutri. Solo sette miglia separano dalla costa, la seconda isola dell’Arcipelago Toscano. Giglio ha uno sviluppo costiero di circa 28 chilometri ed ha tre centri abitati: Giglio Castello, Giglio Porto e Campese. Alta sul mare, granitica, dalle rive molto scoscese, fu coperta da foreste rigogliose ora distrutte dal disboscamento e dagli incendi. Il Picco della Pagana è alto 496 metri e Giglio Castello è splendidamente arroccato a 400 metri, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e noto per gli ottimi ristoranti dalla cucina tipicamente maremmana. L’unico ormeggio riparato è invece Giglio Porto, dove le barche da diporto possono ormeggiare alla banchina di levante, a volte anche in maniera confusa, quando l’affluenza estiva è straripante e rende difficile la convivenza con la manovra del traghetto che ormeggia al pontile. A Campese, dall’altra parte dell’isola, il fondo sabbioso dà una buona tenuta, ma l’isola e la punta faraglione coprono adeguatamente solo dai venti dei primi due quadranti, lasciando alle quiete nottate estive la possibilità di pernottamento sicuro.

Molto più bassa Giannutri,solo 93 metri, a 9 miglia da Giglio e 10 da Porto Ercole. Privata, come lo era stata al tempo dei romani quando era dei Domizi che la chiamavano Dianum, mentre tra i greci era appellata Artemisia. La villa dei Domizi, sopra Cala Maestra, è stata ben restaurata e si è scoperto che era corredata di darsena per gli ospiti. Ora l’ormeggio più frequente è quello di Cala Spalmatoi, inserita nell’omonimo golfo, ben ridossata da quasi tutti venti, dove però l’accesso a terra è costituito soltanto da due piccoli tratti banchinati.

La zona dà quindi la possibilità di passare un ottimo fine settimana, con navigazioni di poche ore, anche a vela, raggiungendo sempre mete estremamente interessanti, sia dal punto di vista paesaggistico, che da quello ittico e gastronomico.

sull'autore

Nautica Editrice

Nautica Editrice

Lascia un commento

Optimization WordPress Plugins & Solutions by W3 EDGE
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla Newsletter

Potrai essere aggiornato su tutte le novità sul modo della Nautica.

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine.