Charter sui laghi, dolce acqua

Meno amati del mare, i grandi laghi italiani, Lago di Garda, Lago Maggiore, Lago di Como, Lago di Bracciano, presentano comunque alcuni considerevoli vantaggi per la navigazione

DOLCE ACQUA

Il lago a molti non ispira simpatia ma, rispetto al mare, per la pratica dello sport velico, ha sicuramente a suo favore il fatto che non ci sono fastidiose onde. Per veleggiare sulle derive, per imparare i primi rudimenti di vela si presta alla perfezione. Inoltre sicuramente ci sono meno problemi di ormeggio, perché i porti sono sovente liberi.

In Italia il lago più importante, dove si possono effettuare vere e proprie crociere, è il Garda. Situato ai piedi delle Alpi, con i suoi 370 kmq di superficie e i 158 km di sponde ricche di uliveti e vigneti che lambiscono tre regioni (Lombardia, Veneto e Trentino), è il lago più grande d’Italia. Lungo 52 chilometri e largo 15, grazie alla notevole profondità (massima m 346) e all’assenza di insediamenti industriali, vanta acque limpide, pulite e ricche di pesce prelibato. La particolare situazione morfologica del territorio che lo circonda, pianeggiante nella parte Sud e più montuoso salendo verso Nord su entrambe le coste, permette la formazione di venti costanti con intensità variabile a seconda della zona, nonché di numerose brezze termiche locali. I venti principali sono due: il Pelér, con direzione Nord, soffia dal primo mattino, con tempo stabile fino alle 11 circa, è costante e con velocità da 10 a 20 nodi, più forte in caso di maltempo; l’Ora, con provenienza da Sud, più costante del Pelér, soffia in genere dalle 12.00-13.00 al tramonto. Predomina sull’alto lago a partire da Gargnano fino a Riva con intensità di 15 nodi circa e aumenta gradualmente, incanalandosi verso Nord fino a raggiungere anche 30 nodi.

Il Garda, paradiso della vela e del windsurf – si svolgono qui regate di livello internazionale – dispone di molti porti demaniali, strutture datate nate per la barche da pesca e prive di servizi di banchina ma sicuramente molto caratteristiche, e di alcuni marina privati molto ben attrezzati; un posto, soprattutto per una sosta notturna, lo si trova senza difficoltà praticamente in qualsiasi località, grazie anche ai numerosi circoli velici situati nelle cittadine di maggiore interesse, che mettono a disposizione servizi di banchina e docce a prezzi modici.

Fra le agenzie di charter, segnaliamo 43° Parallelo che vanta una flotta nuovissima composta da 6 imbarcazioni con lunghezze da 6 a 8,80 metri, con in particolare un Sun Odyssey 29.2, il rivoluzionario Sun 2000 e un Sun Odyssey 26. Le imbarcazioni più grandi sono ormeggiate presso il Marina privato di Bogliaco 2000 e chi noleggia può usufruire dei servizi di banchina, docce e parcheggio privato in un ambiente molto curato ed esclusivo. I cabinati più piccoli trovano ormeggio nell’adiacente porticciolo demaniale. L’agenzia 43° Parallelo consiglia un itinerario di navigazione della durata di 4 giorni, con tappe giornaliere di 22/25 miglia di navigazione, che prevede Bogliaco come punto di partenza.

Si salpa di buon mattino sperando in un Pelér favorevole, costeggiando la sponda bresciana, fino nel golfo di Salò dove ci si può fermare, ormeggiando presso il porticciolo della Canottieri Garda (circolo FIV) oppure sul lungolago, per visitare la cittadina. Si riparte con l’Ora il primo pomeriggio per proseguire in direzione di Desenzano, località prescelta per la prima sosta notturna. La navigazione è accompagnata da brezze leggere, è possibile costeggiare la rigogliosissima (e privatissima) Isola del Garda, l’imponente rocca di Manerba e il golfo di Padenghe facendo attenzione alle secche (molto ben segnalate) tra I’Isola del Garda e l’Isola dei Conigli. A Desenzano si trovano ormeggi presso il porto demaniale oppure presso la Fraglia Vela (circolo FIV) che mette a disposizione i servizi di banchina ed è situata a pochi metri dal centro storico. Il mattino successivo si riparte per raggiungere in serata Malcesine, dopo una navigazione di 26 miglia circa.

Raccomandiamo di salpare di buon’ora per sfruttare il Pelér che, in una buona giornata, permette una divertente andatura di bolina almeno fino a punta San Vigilio, costeggiando la penisola di Sirmione e passando al largo di Bardolino e Garda, che si trovano sulla sponda veronese. A ridosso della punta si trova forse il più bell’ormeggio in rada del lago, la Baia delle Sirene, dove si può fare un bel bagno. Poi via di poppa per una navigazione sempre più veloce, attraversando il lago con la puntualissima Ora, puntando le rocce a picco di Gargnano, costeggiandole anche a pochi metri (non c’è mai problema di fondali), quindi facendo rotta di nuovo sulla sponda veronese fino a Malcesine, facilmente individuabile grazie al Castello a lago. Qui consigliamo di fermarsi nel nuovo porto demaniale, posto un miglio circa a Nord del paese.

Il mattino seguente si prosegue zigzagando il lago in direzione Nord con venti medi e divertenti che fanno dimenticare le brezze leggere del basso lago e che ci tengono occupati in manovre tutta la giornata. Tappa per la notte a Riva del Garda, presso la Fraglia Vela (circolo FIV) o al porto San Nicolò (più spostato verso Torbole), entrambi a pagamento ma attrezzati con servizi e docce calde. Tenete presente che, oltrepassato Capo Reamol, (dopo Limone) si entra in Trentino dove è vietata la navigazione a motore (può essere acceso solo per la manovra in porto); il vento in quest’area del lago aumenta parecchio superando facilmente oltre 20 nodi ed inoltre migliaia di surf sfrecciano in tutte le direzioni (questo è il loro regno!).

Nell’ultima giornata della breve visita al Garda, si ridiscende in direzione Sud, ma non troppo, godendosi il vento non così intenso e regolare in altri luoghi. Lungo il percorso si raccomanda la sosta per un bagno all’isola del Trimellone, o nella baia di Val di Sogno, entrambi sulla sponda veronese, o ancora nel piccolo e caratteristico Porto di Tignale o più a Sud nella zona di San Giacomo a Gargnano, sulla sponda bresciana. Non mancate in serata, rientrati a Bogliaco di recarvi in uno dei ristoranti della zona a lago o nell’entroterra dove potrete gustare il buon pesce del Garda: il Coregone, il pesce Persico, le Sardine, le gustose Aole e, se lo trovate, il rarissimo Carpione, specie ittica che vive solo in queste acque.

Dopo il Garda, in ordine di grandezza, viene il lago Maggiore (212 kmq, situato a 194 metri di quota), diviso fra il Canton Ticino (Svizzera) e le provincie di Novara, Verbania e Varese. Sul Lago Maggiore, a Laveno Mombello, ha sede la scuola Centro Vela che dispone di numerose imbarcazioni, derive e cabinati, che vengono utilizzate essenzialmente per corsi di vela per ragazzi dai 6 ai 16 anni, ma anche per il noleggio. Presso labase si trova: un cabinato Ecume de Mer di metri 8, peso kg 1800, sup. vel. mq 60, con randa, genoa, fiocchi, drifter e spy e due monotipi classe “Sprinto” di metri 6,60, peso kg 700, sup. vel. mq 28, dotato di trapezio, randa, fiocco e un gennaker di mq 30, oltre a numerose imbarcazioni a deriva: 12 Optimist, 3 Equipe, 2 Flying Junior e un Laser. Queste ultime vengono lasciate in uso gratuito, per tutta la stagione, a coloro che abbiano fatto durante l’anno almeno un corso di vela presso la scuola.

L’altro lago navigabile, terzo in ordine di grandezza, è il lago di Como, o Lario, (146 kmq, con la caratteristica forma a Y e i tre rami di Colico, Como e Lecco) che gode anch’esso di un clima mite. L’associazione Orza Minore possiede, a Dervio, una base nautica e una grande villa in riva al lago, denominata “Casa per Ferie”, aperta solo nei week end da febbraio a dicembre ma tutti i giorni da giugno a settembre. Qui si possono seguire corsi di vela o semplicemente noleggiare le imbarcazioni Meteor. Queste versatili imbarcazioni negli anni si sono dimostrate ottime per la scuola e quindi da quest’anno è nata un’altra barca pensata da Orza: si chiama Orza 6 e possiede le stesse linee d’acqua, piano velico e appendici del Meteor, ma con un nuovo disegno di coperta dotato di un più ampio pozzetto e studiato appositamente per l’attività della scuola. Dalla base di Dervio partono le barche dell’Orza Minore per spedizioni naturalistiche per giovani dai 9 ai 13 anni. Quindi tutti con il naso all’insù alla ricerca di anatre, cigni, folaghe e predatori nascosti.

Spostandoci verso Sud, troviamo un altro lago frequentato soprattutto dai romani: Bracciano. Di origine vulcanica e di forma circolare (superficie di 57 kmq), offre ai velisti la possibilità di veleggiare prevalentemente di pomeriggio, dalle ore 14 circa, quando il vento si alza, fino alle 19.00. Sono tre i centri abitati sulle sponde, raggiungibili via lago: Bracciano, Trevignano e Anguillara. Qui il Centro Velico 3V organizza corsi di vela su Optimist e su derive per giovani dai 7 ai 12 anni, ma anche per adulti. E’ vasta la scelta delle imbarcazioni disponibili per il noleggio, previa prenotazione: Laser, Vaurien, Hobie Cat, Mattia 14, due Soling per gli amanti del match race e un Alpa Skip 550. Molti altri sono i laghi della nostra penisola e ci riserviamo nel futuro di prenderli in considerazione dedicandovi un articolo.

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