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A cura di
Giovanni Bonini

Pubblicato su Nautica 590 di giugno 2011

Calcolo personalizzato delle fasi lunari e dell'orario del sorgere e tramonto del sole e della luna in tutto il mondo e per qualsiasi giorno dell'anno

La sezione del brogliaccio dedicata all'astronomia

IL CIELO DI GIUGNO 2011

Mercoledì 15 giugno 2011 ha luogo un'eclisse totale di Luna. Questo fenomeno è visibile dall'Africa, dall'America meridionale, dall'Asia, dall'Europa e dall'Oceania. La durata dell'eclisse (P1 - P4) è di cinque ore e trentasei minuti. Fra gli istanti U1 e U4 passano tre ore e trentanove minuti. La fase di totalità (U2 - U3) dura un'ora e quaranta minuti. P1 (17:24:37 TU) segna l'inizio dell'eclisse di penombra, essendo l'istante in cui il nostro satellite naturale comincia a entrare nel cono di penombra. Analogamente, U1 (18:22:57 TU) segna l'inizio dell'eclisse parziale, trattandosi dell'istante in cui la Luna comincia a entrare nel cono d'ombra. Fra i punti di contatto U2 (19:22:29 TU) e U3 (21:02:42 TU), il disco del nostro satellite naturale è interamente contenuto all'interno del cono d'ombra, sicché l'eclisse è totale. L'istante U4 (22:02:14 TU) corrisponde all'uscita della Luna dal cono d'ombra. Analogamente, l'istante P4 (23:00:41 TU) segna l'uscita del nostro satellite naturale dal cono di penombra, con cui termina il fenomeno.

Il cono d'ombra e quello di penombra si proiettano alle spalle della Terra, vista dal Sole. Un ipotetico osservatore, posto all'interno del cono d'ombra, non vedrebbe l'astro del dì, che sarebbe nascosto dal disco del nostro bel pianeta azzurro. Dal cono di penombra, invece, il Sole apparirebbe parzialmente eclissato.

Come si evince dagli orari indicati per i vari istanti (P1, U1, U2, U3, U4 e P4), dall'Italia il fenomeno è visibile soltanto in parte, poiché inizia prima che la Luna sorga sui nostri orizzonti.

Un invito ai lettori

Volete cimentarvi nella fotografia dell'eclisse totale di Luna? La disponibilità di macchine fotografiche digitali bridge, dotate di obiettivi con un'escursione focale particolarmente ampia (fino a 36x), rende la cosa abbastanza semplice. È sufficiente montare la fotocamera al di sopra di un solido cavalletto, utilizzando alcuni accorgimenti. In primo luogo, la lunghezza focale dovrebbe essere tale da consentire un buon livello di dettaglio.

In assenza di una montatura equatoriale motorizzata, capace di compensare il moto di rotazione terrestre, il massimo tempo di posa, superato il quale si ha un mosso, può essere calcolato dalla relazione tMAX = 600/FEQ, in cui tMAX è in secondi [s] se FEQ è in millimetri [mm]. Si noti che FEQ è la lunghezza focale equivalente nel formato 35 mm. Di conseguenza, sempre in assenza di una montatura equatoriale motorizzata, occorre regolare l'apertura, la lunghezza focale (al variare della quale, in molti casi, cambia anche l'apertura) e la sensibilità equivalente (ISO) in modo tale che il tempo di posa (tPOSA) sia sempre strettamente inferiore a tMAX (tPOSA < tMAX).

Coeteris paribus, conviene utilizzare la minima sensibilità equivalente compatibile con quanto appena esposto, poiché al crescere degli ISO aumenta anche il rumore elettronico. In genere, una leggera diaframmatura dell'obiettivo permette di migliorare la qualità delle immagini. La disponibilità della cosiddetta famiglia di modalità PASM è di estrema importanza, essendo caldamente consigliabile il ricorso al manuale (M).

Per quel che concerne la messa a fuoco, conviene affidarsi a un piccolo riquadro AF centrale o utilizzare quella manuale (MF), se disponibile. Analogamente, la misurazione dell'esposizione dovrebbe essere di tipo spot. Il ricorso al bracketing (±2 o 3 EV) è caldamente consigliabile. Grazie all'utilizzo dell'autoscatto, di uno scatto flessibile o di un telecomando, è possibile ridurre le vibrazioni, che possono rappresentare un problema quando la lunghezza focale è decisamente elevata, soprattutto in abbinamento a dei tempi di posa particolarmente lunghi.

Questi accorgimenti obbligano a prestare particolare attenzione all'inquadratura: infatti, la Luna in eclisse deve sempre trovarsi al centro dell'immagine, a meno che non la si voglia abbinare a qualche elemento del paesaggio, per scattare delle fotografie di rara suggestione. Talvolta, per questo genere di riprese, sono più interessanti le ottiche normali o quelle a grande campo. Per esempio, si potrebbe riprendere la Luna, parzialmente o totalmente eclissata, che fa da sfondo agli alberi di un nutrito numero di barche a vela, ormeggiate in porto.

Invitiamo i lettori che vogliono cimentarsi nella fotografia dell'eclisse totale di Luna a inviare in redazione le loro immagini migliori: quelle ritenute più meritevoli saranno pubblicate sulle pagine della rivista, all'interno di questa rubrica.

Le fasi lunari nel corso del mese
01/06/2011, Luna nuova (eclisse parziale di Sole) - 09/06/2011, Primo quarto - 15/06/2011, Luna piena (eclisse totale di Luna) - 23/06/2011, Ultimo quarto

Alcuni dei tanti fenomeni celesti che hanno luogo nel corso del mese
Mercoledi 01/06/2011 - Ha luogo un'eclisse parziale di Sole. Il fenomeno è visibile da una piccola parte dell'America settentrionale, da una ridotta porzione dell'Asia orientale e dall'Islanda.
Lunedi 27/06/2011 - Prima della mezzanotte dovrebbe avere luogo la massima attività delle Bootidi di giugno, una pioggia di stelle cadenti dal comportamento assai altalenante, a volte del tutto imprevedibile. L'attività è in genere abbastanza modesta.