GENOVA, 14 aprile Andrea Fornaro alla terza prova sul suo proto Sideral 931 firmato Bertrand conquista un primo posto assoluto che conferma il successo del nuovo progetto Mini 6.50 intrapreso con coraggio e intuito dopo la breve ma intensa esperienza dell’Ofcet. Reduce dalla vittoria in classe proto dell’Arcipelago 650, tenutasi a marzo nelle acque di Talamone, Fornaro ancora una volta in coppia col canario Oliver Bravo de Laguna sembra aver superato quasi tutte le difficoltà dovute a una messa a punto forzatamente rapida, anche se gli imprevisti non sono mancati. Immediato il feeling con la sua barca, con cui è letteralmente “volato” avanti a tutti mantenendo un bel distacco dalla flotta per gran parte della regata. Racconta Andrea:
“560 miglia su un percorso molto impegnativo e insidioso non sono uno scherzo: dopo un solo giorno dalla partenza abbiamo avuto un corto circuito a bordo – da capire ancora le cause – con conseguente impossibilità di caricare le batterie. Da lì sono scaturiti diversi problemi, tra l’altro siamo arrivati al traguardo al buio, senza strumenti; per questo nelle ultime ore abbiamo limitato molto l’uso del pilota automatico e alla fine non siamo stati troppo penalizzati. Poca aria all’inizio, mentre nella discesa verso la costa sud-ovest della Corsica c’è stato un incremento progressivo del vento fino ad arrivare all’entrata delle Bocche di Bonifacio con oltre 30 nodi! Abbiamo affrontato questa condizione con il Code5 che è una vela estremamente performante con quel tipo di vento in poppa e infatti siamo “volati” in testa, guadagnando un bel distacco di oltre 30 miglia sugli avversari. Poi il comitato ha deciso di mandarci a Giannutri e da lì l’attraversamento del Tirreno è stata un’odissea perché il vento è calato totalmente. Man mano ci sono tornati tutti addosso e quindi abbiamo ripreso a navigare con la flotta a vista, condizione comunque molto divertente perché ci ha imposto di nuovo una modalità di navigazione attenta ai dettagli: regolare bene le vele, fare i turni tirati, insomma portare la barca al meglio. E così fino a risalire verso Genova. Dal punto di vista naturalistico, quello del GPI è un percorso meraviglioso. Abbiamo visto delle specie animali bellissime, balene, tartarughe e delfini che hanno giocato con la nostra barca. Con Oliver ci siamo divertiti molto, è un ottimo velista, un grande amico con cui ormai ho un bel feeling e spero di navigare ancora con lui. Per quanto riguarda la qualifica, ora siamo a quota 900 miglia circa, quindi il mio percorso verso la Mini Transat 2107 procede bene e di questo sono molto contento”.

Prossima tappa la “222 Mini Solo” (Circolo Nautico Marina Genova Aeroporto, 28 aprile-1 maggio)
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