Charter in Turchia, il mare antico

La Turchia è una delle destinazioni più attraenti per la navigazione, non solo per la bellezza delle sue acque cristalline incontaminate, ma anche per i suoi siti archeologici posizionati lungo le coste

IL MARE ANTICO

Turchia

Il paese all’incrocio tra il mondo orientale e quello occidentale, tra i più affascinanti e interessanti del mondo, vi offre oltre settemila chilometri di costa, con buone condizioni per navigare e numerose baie nascoste. Le crociere in caicco sono un modo, sicuro e confortevole, di fare una vacanza a stretto contatto con il mare e la natura. La costa turca è perfetta per la navigazione: rocce frastagliate si alternano a baie dove nuotare in un mare turchese, in piena tranquillità e lontano dalle folle, porti e moderni marina offrono ormeggi sicuri e servizi nautici.

Turchia

Innumerevoli i luoghi di interesse archeologico da visitare nei pressi della costa: anfiteatri, città sommerse, rovine bizantine, licie e romane. Durante l’estate, il vento soffia normalmente da nord-ovest a sud-est. Questo vento è comunemente chiamato “meltem”, mentre in zone come Cesme, Izmir e Kusadasi, è chiamato “imbat”. All’inizio e alla fine dell’estate, il meltemi soffia meno; vi sono giorni in cui è quasi del tutto assente. Generalmente il meltemi cala la notte per alzarsi nuovamente il giorno successivo verso mezzogiorno.

Può anche soffiare ininterrottamente nei golfi. Il vento segue la costa partendo da ovest per diventare sempre più debole nei pressi delle baie. Le raffiche di vento sono particolarmente violente al nord della costa del golfo di Gokova e del golfo di Hisaronu. Il meltemi soffia anche verso ovest lungo la costa mediterranea fino al golfo di Finike. Presso il golfo di Antalaya, vi sono sia le brezze di terra che di mare con una predominanza in generale tra il sud e il sud-ovest. Durante l’estate e l’autunno i venti soffiano sia da nord che da sud, d’inverno invece, i venti e le raffiche arrivano soprattutto da sud. Il bollettino meteorologico è trasmesso sui canali VHF 16, e 67, sia in inglese che in turco, riguardo le regioni del Mediterraneo e quelle dell’Egeo (Bodrum, Kusadasi, Marmaris; Antalya; Finike, Alanya, Anamur, e Mersin).

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Il caicco è una barca bialbero di origine turca e in seguito adottata in tutto il mare Egeo; nata come imbarcazione da pesca e carico è costruita in legno massiccio (mogano, teak, iroko o pino) e molto spaziosa. Ha una notevole larghezza rispetto alle barche a vela e questo garantisce maggiore comfort. Furono proprio la spaziosità e la conseguente comodità che favorirono la trasformazione dei caicchi da barche da lavoro in barche da crociera. Il periodo ideale per una crociera in caicco va da aprile a ottobre.

La barca pesca poco e consente quindi di ormeggiare agevolmente in rada, in baie riparate, in prossimità di spiagge, alla foce di fiumi e torrenti, vicino a resti archeologici. Si naviga di solito per un massimo di 4 ore per giorno lasciando molto tempo a disposizione per spiagge e bagni. Possono navigare a vela ma principalmente viaggiano a motore e hanno una velocità di crociera tra i 10 e gli 11 nodi, una lunghezza scafo tra i 14 e i 36 metri e offrono uno spazio che garantisce per una vita comoda a bordo. Possono ospitare dai 6 ai 24 passeggeri in cabine singole o doppie dotate di servizi. I caicchi hanno da 4 a 12 cabine, con servizi completi di wc e doccia. Il ponte di coperta a prua è destinato a prendisole mentre il vasto ponte di poppa, protetto da un tendalino, è riservato a zona pranzo e relax.

Uno degli itinerari di navigazione più interessanti e consigliabile prevede l’imbarco a Bodrum, graziosa cittadina portuale molto turistica situata sulla costa dell’Egeo e conosciuta anche come l’antica Halicarnasso, per sbarcare ad Antalya, veleggiando lungo i 1000 chilometri di costa compresi tra due delle più note mete turistiche della Turchia, per un totale di 230 miglia.

Si lascia Bodrum navigando verso SE. Dopo 9 miglia si incontra l’isola di Orak e la località di Çökertme. Si prosegue poi per il piccolo villaggio di Ören con le rovine dell’antica Ceramus. Akbük è uno dei migliori ancoraggi. La spiaggia di Cleopatra (Sedir Adasi), considerata una delle 20 spiagge più belle del mondo, è meta obbligata. La leggenda narra che Marcantonio vi fece portare la bianchissima sabbia dal Sahara appositamente per la sua amata. La preziosa sabbia di questa spiaggia è protettissima e i bagnanti sono obbligati a fare la doccia prima di uscire dal recinto, in modo da non asportare nemmeno un granello.

Si prosegue per Tuzla Köyü (Baia Balisu) una lunga insenatura dalle acque limpidissime e per i Yedi Adalari (Sette Isole) un piccolo arcipelago costituito da sette isole e isolotti. Si incontra la baia di Gökçeler, un tratto ricco di scogli e di secche. Si arriva così all’estremità occidentale della penisola Deveboynu Burnu (Capo Krio) punto particolarmente critico per i venti che generano spesso mare molto agitato. I primi ancoraggi che si incontrano sono quelli di Palamut Bükü, Baba Adasi e Kargi Bay tutti luoghi molto belli.

A poche miglia di distanza sorge l’isola greca di Simi. Il primo porto che si incontra è Bozburun nel golfo di Yesilova, un piccolo villaggio di pescatori. Risalendo la costa verso Marmaris si arriva a Bozukkale (antica Loryma). Ci si avvicina lentamente a Marmaris immergendosi in acque colore turchese nelle baie di Gebe Kilise, Kad rga e Turunç. Poi si arriva Marmaris, situata lungo una pittoresca baia, preservata da montagne, interamente ricoperte di pini, che si protraggono fino alle splendide spiagge di sabbia, è famosa oggi soprattutto per il suo centro artistico e culturale; i due porti custodiscono le rovine di un originario tempio circolare dedicato alla dea dell’Amore. Non lontano da Marmaris si consiglia di ormeggiare a Ekincik e andare a visitare l’antica necropoli di Caunos a circa 5 miglia nell’entroterra.

Si prosegue verso l’isolotto di Baba prima di entrare nel golfo di Fethiye, sul cui versante occidentale si apre la Baia di Skopea e i suoi 12 isolotti col villaggio di Göcek.Occorrerebbe oltre una settimana per visitare bene il golfo di Fethiye. Gli ancoraggi più emozionanti sono quelli della penisola di Kap Da nella parte meridionale della baia: circondati da una foresta si getta l’ancora nella Baia della Rovine, Baia del Muro, Baia Profonda (S ral bük Liman ) e Baia delle Tombe.

Si prosegue poi per Fethiye, l’antica Telmessos, è stata la più importante città licia lungo la costa; si tramanda che il suo nome derivi da quello del figlio di Apollo, Telmesso. Meta turistica tra le più rinomate in Turchia, Fethiye si stende lungo una baia semicircolare protetta da dodici isole e offre bellezze naturali e siti storici unici al mondo. Dopo Kalkan si alternano piccole splendide baie come quella di Kaputas con la Grotta Blu di Mavi Maara. Si entra poi Ka a poche miglia di distanza dall’isola greca di Kastellorizo (Meyis in turco) celebre per il film “Mediterraneo”.

Dopo si può visitare la città sommersa di Simena, con un antico teatro, tombe e antiche chiese dell’epoca bizantina che si possono ammirare grazie alla limpidezza delle acque. Il nome “Kekova” in turco significa la “piana di timo” e descrive la regione che comprende l’isola di Kekova, i villaggi di Kaleköy e Üçaiz e i tre antichi centri di Simena, Teimussa (l’odierna Üçaiz) e Tersane. Rotta per il porto genovese di Ceneviz, magnifica baia completamente deserta sovrastata da un’impressionante scogliera a dirupo sul mare e sosta nella baia di Phaselis dove la cittadina ha tre differenti baie ed è rinomata anche per il commercio dei profumi. Rotta per la Baia di Alacasu. Dopo Phaselis la costa da qui sino ad Antalya passando per Kemer si presenta piatta, senza ancoraggi di rilievo. Antalya merita di essere visitata per il fascino della vecchia cittadella, con le sue stradine tipiche e splendidi esempi di costruzioni di stile ottomano.

L’agenzia Sea & Sea (uffici in Roma) propone a noleggio “Delfin”, un caicco che dispone di 8 confortevoli cabine matrimoniali, di cui due riservate all’equipaggio, ognuna con proprio bagno e aria condizionata. È ormeggiato presso la marina di Marmaris ma, su richiesta, è possibile imbarcarsi dalla marina di Göcek e anche dall’isola di Rodi. A bordo a fare gli onori di casa un equipaggio italiano composto dal comandante, dal responsabile coordinamento e ospitalità, da due marinai e dal cuoco. Inoltre è presente un’ampia zona dining interna ed esterna, due angoli bar e tanti comodi lettini prendisole che assicurano un perfetto relax.

Il tour operator Equinoxe Viaggi (con sedi a Torino e Milano) noleggia “Kaya Guneri IV”, disponibile da maggio a ottobre. La grande imbarcazione offre la possibilità di effettuare una vacanza di altissimo livello, con una superficie di circa 200 metri quadri per ciascun ponte. “Kaya Guneri IV”, è infatti lungo ben 34,60 metri e largo 8, è dotato di aria condizionata e dispone di 6 spaziose cabine doppie, tutte con bagni privati, TV al plasma e lettore DVD. Le 6 persone di equipaggio, capitano, chef, hostess e tre marinai, sono a disposizione durante la crociera per esaudire qualunque esigenza degli ospiti.

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